RM 1,5 TESLA MAGNETOM SEMPRA DELLA SIEMENS

RM 1,5 TESLA MAGNETOM SEMPRA DELLA SIEMENS

LA RISONANZA MAGNETICA (RM) è una metodica che permette di produrre immagini molto dettagliate dei vari distretti corporei, senza utilizzare radiazioni ionizzanti; sfrutta, infatti, la proprietà dei tessuti del corpo umano di generare segnali in radiofrequenza se immersi in un campo magnetico opportunamente modulato.

Nel nostro centro la Risonanza Magnetica è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)*.
Il nostro centro si è recentemente dotato di una Risonanza Magnetica di ultima generazione , ad alta intensità di campo magnetico e dotata di sistema di bobine dedicate ai vari distretti corporei estremamente sensibile ed efficiente.
 


RISONANZA MAGNETICA OSTEOARTICOLARE risulta attualmente la metodica d’elezione nello studio della patologia articolare: è una metodica non invasiva che fornisce sezioni multiplanari del corpo in esame utilizzando campi magnetici e radioonde, cioè radiazioni non ionizzanti.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Osteoarticolare è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA OSTEOARTICOLARE
Grazie alla risonanza magnetica osteoarticolare possono essere studiate tutte le articolazioni, sia di grandi che di piccole dimensioni, (spalla, gomito, anca, ginocchio, caviglia ,polso, mano etc.) consentendo una valutazione molto accurata di tendini, legamenti, menischi, capsula articolare, cartilagini articolari e componenti scheletriche; è inoltre impiegata nello studio delle strutture muscolari. La risonanza magnetica osteoarticolare trova principale applicazione nello studio della patologia degenerativa e traumatica, nonché tumorale ed infettiva.
I VANTAGGI DELLA RISONANZA MAGNETICA OSTEOARTICOLARE
I vantaggi delle nuove apparecchiature di risonanza magnetica osteoarticolare ad alto campo sono molteplici: la tecnica, multiparametrica e multiplanare, presenta una migliore risoluzione spaziale ed un’ottima risoluzione di contrasto, consentendo lo studio di tutte le componenti articolari e periarticolari che non possono essere indagate con le altre metodiche di imaging.


RISONANZA MAGNETICA TORACE è uno strumento importante nella valutazione delle malattie del mediastino, pleura, e parete toracica, grazie all’eccellente contrasto dei tessuti, alla capacità di imaging multiplanare, alla sensibilità al flusso sanguigno all’interno dei vasi e alla mancanza di radiazioni ionizzanti.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Torace è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA TORACE
La Risonanza Magnetica torace viene generalmente eseguita in casi selezionati, rappresentando generalmente uno studio complementare all’esame TAC. E’ un ottima modalità di imaging per la valutazione delle tumefazioni della parete toracica, flemmoni o ascessi, e dell’estensione al diaframma di masse intratoraciche. Risulta inoltre paragonabile alla TC nella valutazione della malattia della pleura, rappresentando un potenziale ausilio nel caratterizzare il versamento pleurico.
QUANDO VIENE UTILIZZATA LA RISONANZA MAGNETICA TORACE
La risonanza magnetica torace viene principalmente impiegata per studi mirati ad effettuare una diagnosi differenziale di alterazioni rilevate con altre metodiche, nonché nella valutazione di lesioni del mediastino, di lesioni polmonari con invasione della parete toracica e/o delle strutture mediastiniche e di lesioni polmonari sottoposte a particolari tipi di trattamento.
Qualora indicato e/o sulla base del quesito clinico, la risonanza magnetica torace viene integrata mediante somministrazione di mezzo di contrasto.


RISONANZA MAGNETICA ENCEFALO costituisce l’indagine più accurata nella valutazione morfologica e funzionale dell’encefalo e, più in generale, del sistema nervoso centrale.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Encefalo è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA ENCEFALO
La risonanza magnetica encefalo, eseguita ad alto campo magnetico e con bobina dedicata multicanale, consente l’identificazione e la caratterizzazione di alterazioni diffuse e/o focali dell’encefalo, in particolare: tumori, ictus, infezioni, malformazioni, idrocefalo, cause di epilessia, emorragie, sclerosi multipla, patologia delle orbite e dell’orecchio interno, disordini del sistema diencefalo ipofisario.
LA RISONANZA MAGNETICA ENCEFALO CON STUDI DI DIFFUSIONE E PERFUSIONE
Per quanto riguarda il sistema nervoso, l’apparecchiatura a nostra disposizione consente di eseguire studi di diffusione (particolarmente utili nella valutazione dell’ictus ischemico), perfusione (per una valutazione del microcircolo) e di spettroscopia (indagini complesse, richieste dal neurologo in caso di particolari quadri neurodegenerativi o sindromi convulsive resistenti al trattamento, oppure dal neurochirurgo nei casi in cui sia necessario ulteriore approfondimento d’indagine rispetto all’esame di base, in fase di programmazione preoperatoria).
Qualora indicato e/o sulla base del quesito clinico, la risonanza magnetica encefalo può essere integrata mediante somministrazione di mezzo di contrasto.


LA RISONANZA MAGNETICA CON CONTRASTO prevede, appunto, l’integrazione del mezzo di contrasto; l’impiego consente un’ottimale visualizzazione delle differenze tessutali e di vascolarizzazione delle strutture in esame, una più accurata identificazione/caratterizzazione delle lesioni d’organo e la valutazione delle strutture vascolari.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Con Contrasto è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
COME FUNZIONA LA RISONANZA MAGNETICA CON CONTRASTO
I mezzi di contrasto utilizzati per la risonanza magnetica con contrasto vengono somministrati a dosi molto basse, sono generalmente ben tollerati e presentano scarsi effetti collaterali. Un medico specializzato in anestesia e rianimazione ed un infermiere saranno presenti durante l’esecuzione dell’esame.
COME PREPARARSI ALLA RISONANZA MAGNETICA CON CONTRASTO
Sì, è necessario che il Paziente si presenti all’esame tenendo presenti le seguenti indicazioni.
I pazienti allergici dovranno seguire una preparazione all’esame con Mezzo di Contrasto.


RISONANZA MAGNETICA MAMMARIA è un’indagine diagnostica di seconda istanza eseguita, qualora indicato, ad integrazione dell’imaging tradizionale (mammografia ed ecografia).
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Mammaria è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA MAMMARIA
La risonanza magnetica mammaria è un esame dotato di elevata sensibilità diagnostica, in grado di identificare alterazioni di dimensioni anche molto ridotte, non rilevabili con altre metodiche, nonché di fornire informazioni aggiuntive rispetto all’imaging senologico tradizionale. Le principali applicazioni della risonanza magnetica mammaria sono: sorveglianza di soggetti ad alto rischio genetico-familiare di tumore mammario; stadiazione loco-regionale e valutazione di eventuale multifocalità-multicentricità di malattia; studio di lesioni sospette o non chiaramente caratterizzabili con altre metodiche; valutazione di pazienti sottoposti a chemioterapia neoadiuvante; diagnosi differenziale tra recidiva locale e cicatrice chirurgica; studio delle protesi mammarie.
COME FUNZIONA LA RISONANZA MAGNETICA MAMMARIA
Ad eccezione di specifici casi (studio degli impianti protesici), la risonanza magnetica mammaria viene effettuata con somministrazione del mezzo di contrasto, di fondamentale importanza per l’identificazione e la caratterizzazione delle lesioni mammarie.
IMPORTANTE: in età fertile l’esame deve essere eseguito tra il 7° e il 14° giorno dall’inizio del ciclo. Questa indicazione non è necessaria nel caso in cui l’esame venga eseguito per studio protesi mammarie.


RISONANZA MAGNETICA ADDOME viene solitamente eseguita per analizzare e studiare eventuali disturbi o patologie a carico degli organi addominali, come fegato, vie biliari/colecisti, pancreas, milza, surreni, reni), consentendo generalmente di giungere a conclusioni diagnostiche molto precise.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Addome è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
QUANDO VIENE EFFETTUATA LA RISONANZA MAGNETICA ADDOME
La risonanza magnetica addome in genere viene prescritta al paziente per approfondire alterazioni già riscontrate mediante altre metodiche (ad es. ecografia o, in alcuni casi, TAC) a carico degli organi addominali. Viene quindi impiegata come indagine di seconda istanza in numerosi ambiti, come ad esempio nello studio e nella diagnosi differenziale di patologie di natura tumorale.
Spesso, sulla base del quesito clinico, la risonanza magnetica addome viene integrata mediante somministrazione di mezzo di contrasto.


RISONANZA MAGNETICA PELVICA consente di studiare in maniera dettagliata gli organi pelvici, come la vescica e, a seconda del sesso, la prostata, l’utero e gli annessi.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Pelvica è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA PELVICA
La risonanza magnetica pelvica è in grado di fornire dettagliate informazioni circa la natura delle lesioni e l’estensione di malattia, consentendo di giungere spesso a precise conclusioni diagnostiche nonché, qualora necessario, di pianificare in maniera ottimale l’iter terapeutico.
La risonanza magnetica pelvica, inoltre, è spesso impiegata nella valutazione di reperti riscontrati in altre indagini (più frequentemente ecografia), per lo studio delle patologie tumorali, infiammatorie nonché malformative; nella donna trova inoltre impiego nello studio dell’endometriosi e, più in generale, del dolore pelvico cronico.
Qualora indicato e/o sulla base del quesito clinico, la risonanza magnetica pelvica viene integrata mediante somministrazione di mezzo di contrasto.


RISONANZA MAGNETICA PROSTATICA MULTIPARAMETRICA SSN
La Risonanza Magnetica 1,5 Tesla non utilizza radiazioni ionizzanti ma si basa sul principio della radiofrequenza ed è pertanto da considerarsi sicura per il paziente e non invasiva, in quanto l’esame è sempre eseguito senza l’utilizzo della bobina endorettale.
Rappresenta attualmente la migliore metodica radiologica nel delineare l’anatomia della prostata e dei tessuti circostanti e nell’identificazione di lesioni neoplastiche prostatiche.

La Risonanza Magnetica della Prostata viene definita Multiparametrica quando vengono acquisiti multipli parametri: la morfologia, la perfusione ematica acquisita durante somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto paramagnetico per la valutazione della vascolarizzazione della lesione, la densità cellulare ed il metabolismo.
L’elaborazione e la correlazione di tutti i dati ottenuti con le diverse tecniche generano delle zone in cui si sospetta la sede della/e lesione/i.

Attualmente le principali indicazioni all’uso della Risonanza Magnetica Prostatica Multiparametrica sono:
• la valutazione di pazienti con PSA alterato e, pertanto, con sospetto clinico di neoplasia maligna della prostata, per identificare i casi da sottoporre a biopsia evitando procedure invasive non indicate;
• la rivalutazione di pazienti con PSA alterato già in precedenza sottoposti a biopsie negative;
• il controllo di pazienti portatori di neoplasie prostatiche poco aggressive, che scelgono in alternativa al trattamento un programma di "sorveglianza attiva";
• l'individuazione dell’eventuale presenza di recidive neoplastiche in caso di rialzo del PSA dopo trattamento chirurgico, radiante o farmacologico.


RISONANZA MAGNETICA COLLO rappresenta un’indagine di alto valore diagnostico nello studio delle patologie del rinofaringe, orofaringe, ipofaringe e laringe perché è in grado di fornire accurate valutazioni.
Nel nostro centro la Risonanza Magnetica Collo è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A COSA SERVE LA RISONANZA MAGNETICA COLLO
La risonanza magnetica collo consente di fare accurate valutazioni delle principali strutture anatomiche del collo, consentendo l’identificazione e la caratterizzazione di eventuali alterazioni patologiche in particolare a carico delle ghiandole salivari, delle prime vie aeree (ad es. laringe) e digestive.
Inoltre, la risonanza magnetica collo può essere impiegata nella valutazione di alterazioni localizzate in sede latero-cervicale, in particolare a carico delle stazioni linfonodali.
La possibilità di definire in maniera accurata l’estensione locale di malattia, in particolare delle lesioni tumorali, consente inoltre una più adeguata pianificazione dell’iter terapeutico.
Qualora indicato e/o sulla base del quesito clinico, la risonanza magnetica collo viene integrata mediante somministrazione di mezzo di contrasto.


ENTERO RM utilizza la risonanza magnetica per lo studio delle anse intestinali: consiste quindi nell’utilizzo di campi magnetici e impulsi di radiofrequenza come per tutte le altre indagini diagnostiche RM.
L’indagine viene eseguita con approccio non invasivo (senza ricorrere all’intubazione del viscere con sondino naso-gastrico, senza radiazioni X) ed è particolarmente indicato nello studio dell’intestino tenue, un’area anatomica non accessibile con altre indagini quali la gastroscopia (che studia lo stomaco e il duodeno) e la colonscopia (che studia solo il colon).
Per eseguire l’entero RM è necessario utilizzare un mezzo di contrasto neutro somministrato per bocca e uno paramagnetico iniettato per via endovenosa.
Rispetto alla radiologia tradizionale questa indagine offre maggiori informazioni: infatti consente di studiare non solo l’interno dell’intestino ma anche la parete intestinale con i vari strati, la sua vascolarizzazione, i linfonodi e il mesentere.
Risulta la metodica radiologica migliore per la rivalutazione e la stadiazione del morbo di Crohn e delle malattie infiammatorie croniche intestinali, aiutando a distinguere una patologia attiva da una cronica o in fase cicatriziale.